mercoledì 21 giugno 2017

Perugia - 24/06 ore 17.00 "Sywyn Yana: il demone di Kaisha"

Buonasera mie care  e mie cari 😀
E' proprio con questa faccia sommamente felice al limite dell'ebete che, come preannunciato nel post precedente, mi appresto ad onorare la presentazione di questo sabato 24 giugno 2017.
A Perugia, presso la Locanda Umbrò, alle ore 17.00 sarò a presentare il mio ultimo racconto fantasy "Sywyn Yana: il demone di Kalisha"  vincitore del "Premio Midgard Narrativa 2017" in compagnia degli altri tre co-autori dell'antologia "Hyperborea", edita da Midgard Editrice, Stefano Pagnotta, Lisa Bresciani e Ramona Saperdi; l'evento sarà moderato dall' editore Fabrizio Bandini.







Curiosi di sapere qualcosa in più su questo nuovo personaggio che si affaccia alla notorietà letteraria?
Ebbene, vi narrerò della vita di Sywyn Yana e di come è diventato colui delle cui gesta leggerete in questo mio racconto.

"Nato da Eowiel Selonel e Vindel Yana, rimase ben presto orfano.
Il padre Vindel, valoroso guerriero elfico, morì infatti all'età di 444 anni nell'eroico tentativo di difendere l'amata capitale del regno elfico contro le orde di orchi: Sywyn, al tempo, aveva solo un anno. Quella stessa notte, Vindel lasciò in eredità al figlioletto due magnifiche e potenti spade lunghe al cui uso, la madre, l'avrebbe addestrato una volta cresciuto abbastanza da poterle impugnare.
La madre di Sywyn, Eowiel Yana, primogenita di una secolare e nobile famiglia elfica, come sua prima prima di lei abbraccio la fede in Madre Natura decidendo di servirla come chierico. Dedita alla cura ed alla protezione della vasta foresta attorno alla capitale del regno elfico, saputo dell'avanzata degli orchi si reclutò nell'esercito come curatrice.
Finita la guerra, venendo a conoscenza della dipartita dell'amato Vindel, decise di abbandonare la città e la foresta che tanto dolore e sofferenza le recarono.
Insieme al piccolo Sywyn iniziò a vagabondare in cerca di un'altro luogo e un'altra ragione di vita; vagabondaggio che in una notte di luna piena la portò presso un'altra foresta, cuore del circolo druidico che ivi dimorava. Decise che quella foresta sarebbe stata la loro dimora e la tutela della stessa la sua nuova ragione di vita.
Il tempo trascorse lento e tranquillo, placido, la chierica fece conoscenza dei druidi che il circolo componevano i quali, dal loro canto, furono ben felici di poter contare su una chierica devota a Madre Natura in tutto quello che la cura della foresta comportava; Sywyn cresceva in età, altezza ed abilità dimostrando di esser portato per la poesia, il tiro con l'arco e, proprio come il padre aveva sperato, nell'uso delle spade lunghe... 
... Finché una notte, l'accampamento in cui vivevano Eowiel e Sywyn non fu avvistato da una squadriglia di goblin e orchi: le oscure creature subito furono attratte dalla speranza di facile guadagni, ed attaccarono la chierica la quale si difese con tutte le sue forze e con tutto il suo coraggio mentre Sywyn assisteva impietrito alla scena... Aveva solo sette anni.
Con il suo arco lungo, l'elfa scagliò una raffica di frecce che fecero cadere a terra i primo goblin ma i nemici erano troppi e la chierica era svantaggiata nel combattimento corpo a corpo seppur riuscisse, d'altro canto, a tenere a bada i nemici con i suoi incantesimi. 
Proprio quando la sorte sembrava avversa, un orso bruno sbucò da dietro una macchia di alberi azzannando alla gola molte delle malvagie creature. Subito, dall'oscurità tutta intorno, apparve un elfo dalla carnagione ramata, occhi di un profondissimo nocciola e dai lunghi capelli castani che, con fulminei movimenti, sfoderò la sua spada lunga e con ampi fendenti sterminò gli ultimi orchi.
Dalle retrovie, però, un gigantesco troll minacciò i tre elfi brandendo un grosso tronco: con un unico cenno del capo, il misterioso elfo ordinò all'orso di mettere in salvo la madre e il suo piccolo. Dopo un solo istante di concentrazione l'elfo invocò un potente incanto: la terra si illuminò di un rosso scarlatto formando un ampio cerchio proprio sotto i piedi del gigantesco troll; presto dal suolo si levò una colonna di fuoco fatuo che avvolse il nemico consumandolo rapidamente.
La battaglia era vinta! 
Rifiatato, l'elfo si rivolse ad Eowiel: <<Quale destino porta una nivea elfa e suo figlio ad accamparsi sola in una foresta?>>
<<Non le è dato saperlo>> le rispose la chierica, sulle sue <<ad ogni modo non posso non esserle riconoscente per averci salvato la vita>>.
<<Dovere, mio compito è preservare ogni essere vivente che il mio cammino mi faccia incontrare... In questo caso non le nascondo sia stato anche un vero piacere>>. Con un inchino, il misterioso elfo scomparve tra gli alberi, seguito d'appresso dal suo compagno animale.
Da allora, il druido vegliò amorevolmente ogni notte su Eowiel e il piccolo Sywyn; ma questa è un'altra storia."

Non vi nascondo che il personaggio di Sywyn Yana è uscito dalla mia penna anni or sono, e così il mondo in cui esso si muove... Correva l'anno 2010 e tante cose, da allora, sono cambiate, io sono cambiato ma sempre rimane come allora la passione per il fantasy eroico, epico e battagliero. E chissà, le bozze che allora scrissi potranno divenire fonte di nuova ispirazione per un'opera su Sywyn Yana.

Per questa notte è tutto, mie appassionate lettrici e miei appassionati lettori; vi lascio con i suoni della foresta che tanto agli elfi, ed in particolari a quelli devoti a madre natura siano essi chierici o druidi, sta a cuore."

Forest Music
Zaffo